L’urbanistica di Paolo V tra competizione e innovazione (1605-1621)
DOI:
https://doi.org/10.15160/1826-803X/3208Parole chiave:
Papa Paolo V, Roma, Barocco, BorgheseAbstract
Durante il pontificato di papa Paolo V Borghese, Roma attraversò una fase di notevole rinnovamento. Pur non raggiungendo i livelli dei pontificati del Cinquecento, vi furono comunque importanti interventi urbanistici. Esempi significativi sono il completamento della basilica di San Pietro, la Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo, Villa Borghese e i restauri del Palazzo del Quirinale e di Palazzo Borghese. Talvolta si ha l’impressione di una competizione aperta tra papa Paolo V e il suo predecessore Sisto V, come si osserva nel caso di Santa Maria Maggiore. Tuttavia, questo pontificato segnò l’inizio di una nuova epoca non solo per la città di Roma, ma per l’arte in generale: fu infatti in questo periodo che emerse il genio di Gian Lorenzo Bernini e che lo stile barocco cominciò a prendere forma. Il pontificato di Paolo V fu dunque un periodo particolarmente significativo e fecondo sia per l’arte italiana sia per l’urbanistica.
