Teaching policies and minority languages in Sardinia. A discussion of the political interventions in the educational system
DOI:
https://doi.org/10.15160/1826-803X/3206Parole chiave:
Lingua sarda, lingue ereditarie, istruzione, politiche linguistiche, lingue minoritarieAbstract
A partire dal secolo scorso, il sardo e le altre lingue minoritarie d’Italia hanno registrato un sensibile ridimensionamento sia nel numero dei parlanti sia negli ambiti d’uso, a vantaggio dell’italiano. Queste lingue, riconosciute come minoritarie solo in epoca relativamente recente, sono state successivamente oggetto di interventi di tutela e promozione sul piano politico e finanziario attraverso provvedimenti legislativi di livello nazionale e regionale. Con riferimento specifico al caso del sardo, il presente contributo esamina criticamente le politiche di insegnamento e le strategie di intervento adottate dalla Regione Autonoma della Sardegna (RAS) in ambito educativo. In particolare, vengono prese in esame le iniziative Insulas e Frailes, considerando sia l’entità dell’impegno economico della RAS sia l’ampiezza della popolazione scolastica coinvolta, sulla base dei dati relativi all’anno scolastico 2024/2025
