Sul volgarizzamento della <i>Guerra gotica</i> di Procopio di Cesarea di Niccolò Leoniceno

Autori

  • Elisa Fiorini Università degli Studi di Ferrara

DOI:

https://doi.org/10.15160/1826-803X/3204

Parole chiave:

Niccolò Leoniceno, Guerra gotica, Procopio di Cesarea, Umanismo ferrarese, volgarizzamento

Abstract

Niccolò da Lonigo fu una figura fondamentale dell’Umanesimo Ferrarese. Insegnò a Padova, Ferrara e Bologna, traducendo alcuni testi greci poco conosciuti in volgare: tra gli autori tradotti ci sono Procopio, Dione Cassio, Luciano, Polibio e altri. Fu l’autore della prima versione in volgare della Guerra gotica (libri V-VIII) nel 1470. Attualmente sono conosciuti 6 manoscritti della recensio di quest’opera, in particolare i codici più preziosi sono conservati presso la Biblioteca Estense e l’Ambrosiana, ma si trovano anche altre copie presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Biblioteca Universitaria di Bologna, così come un codice della Biblioteca Marciana e uno conservato presso la Biblioteca Vaticana, contenente una dedica. Alcuni manoscritti conservano infatti una dedica al duca e una prefazione dell’autore, altri identiche note marginali, e altri ancora condividono elementi decorative che li riconducono a Ferrara. Il manoscritto veneziano include anche una breve cronaca ferrarese sugli eventi della casa d’Este tra 1490 e 1500.

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Pubblicato

14-04-2026

Fascicolo

Sezione

Letteratura e Linguistica